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Il CENTRUM LATINITATIS EUROPAE si propone di diffondere nel modo più ampio possibile il pensiero umanistico che ci è stato trasmesso dalla tradizione classica greca e romana. Intende lo studio dell'antichità come occasione per la riscoperta dell'uomo, della bellezza, dell'arte, del pensiero, in continua connessione con la contemporaneità. Crediamo infatti che il presente possa essere pienamente compreso e trasformato solo attraverso la riflessione sul passato.

LEZIONE PUBBLICA di greco per i maturandi all'esame di Liceo classico - lunedì 6 giugno alle ore 17.

USCITO IL VOLUME CON GLI ATTI DEI CONVEGNI 2014-2015!

Inizia da domani (lunedì 18 aprile) la prenotazione e la vendita del ricco volume (430 pp.). Contiene 11 relazioni scientifiche su temi di letteratura latina, letteratura greca, letteratura bizantina, letteratura italiana, Storia medievale e contemporanea, filosofia, ampliate e riviste dopo essere state presentate a due convegni internazionali di cultura classica e moderna organizzati dal "Centrum Latinitatis Europae" di Genova negli anni 2014 e 2015.

 Prezzo del libro: 20€.

     Prenotazioni:

1. scrivere a [email protected] (il volume verrà inviato per posta all'indirizzo del richiedente).

2. acquisto online:  http://www.lulu.com/shop/andrea-del-ponte/atti-dei-convegni-2014-2015/paperback/product-22650902.html

CONTENUTO DEL VOLUME: 

RENATO DEL PONTE (storico delle idee e del diritto religioso arcaico, studioso di storia delle religioni e di simbolismo): Bellum iustum e bellum nefandum nella tradizione romana.
 
 ANDREA DEL PONTE (docente di Latino e Greco nei Licei classici):  Il pacifismo in Virgilio e Tibullo.

 Marco MARTIN (docente di Latino e Greco nei Licei classici): Bellum iustum e filosofia ellenistica. La questione morale dell'imperialismo romano alla luce delle fonti del III libro del De Republica  di Cicerone.

Antonio MUSARRA (Dottore di ricerca in Storia Medievale): La crociata e la maionese. Alle radici di un’idea.  
FRANCO CARDINI (Scuola Normale Superiore di Pisa):  Dell'assetto inequo / iniquo del mondo

Rainer WEISSENBRUBER (Presidente internazionale CLE - Linz): Estne Roma urbs aeterna?

Marco Martin (docente di Latino e Greco): Ammiano Marcellino:  voce del tardo antico tra disincanto e tradizione. 

Raffaella Cresci (Un. Genova): Missione e durata dell'impero bizantino: dalle certezze ai presagi della fine

Antonio Musarra (docente medievista): A peste, fame et bello libera nos, Domine. Precarietà ed ansie religiose nell'Italia del Trecento

Andrea Del Ponte (docente Latino e Greco): Seneca, Pascoli e la naturalezza della Storia

Pierfranco Pellizzetti (Un. Genova): Terrorismo, crisi della Modernità, Cosmopolitismo 

Testo

Tre momenti del Convegno 2015

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Caffè Latinum di novembre

 Venerdì 20 novembre 2015 alle 16.30 al 1° piano sotterraneo del locale "Zena Zuena" in p.zza Dante 26 a Genova, avrà luogo il secondo Caffè Latinum del nuovo anno sociale, sul tema

Da Cesare ai container. L'importanza della logistica

Relatori:

prof. Yves de Toledo: “Nozioni sulla Logistica, le sue evoluzioni ed applicazioni nel tempo”

prof. Andrea Del Ponte: "L'organizzazione logistica dell'accampamento romano sotto Cesare"

      Ingresso libero. Gradita una consumazione all'uscita.

Primo Caffè Latinum 2015-2016

 Venerdì 16 ottobre 2015 si è svolto con successo, alla presenza di 30 persone tra adulti e studenti, il primo Caffè Latinum della stagione, sul tema "IL SUICIDIO". Relatori il prof. DEL PONTE ("Il suicidio nella letteratura e nella filosofia dell'antichità") e la dott.ssa Mariasilvia IOVINE ("Il suicidio dal'ottica della medicina legale"). 

Letture petroniane

Ogni giovedì, a partire dall’8 OTTOBRE 2015, dalle 18 alle 19, incontro di lettura e commento della celebre CENA TRIMALCHIONIS dal SATYRICON di PETRONIO. Sono fornite fotocopie arricchite di illustrazioni e note secondo il metodo della lingua latina per se illustrata.

   Sede: GENOVA, locali del Convento dei PP. Agostiniani Scalzi in Fossato di S.Nicolò 2 (portoncino verde).

  Quota di partecipazione: 10 € a incontro.

  Info: 392-7095857   [email protected]    Docente: Prof. A. Del Ponte

LE DONNE DELL'ILIADE - Spettacolo teatrale classico

VENERDI' 27 FEBBRAIO e VENERDI' 6 MARZO 2015 alle ore 20,30 presso il Teatro Nuovo Gianelli, Salita Nuova N.S. del Monte 3C - 16143 Genova - è stato rappresentato lo spettacolo, prodotto dal CLE di Genova assieme all'Associazione CANTIERI TEATRALI DIONISO, "Le donne dell'Iliade" centrato sul tema dello sfruttamento della donna e della sofferenza "al femminile", attraverso la voce di Elena, Briseide, Andromaca, Ecuba, Cassandra. Testi originali di Andrea Del Ponte su rielaborazione da Omero, Eschilo, Sofocle ed Euripide. Regia di Monica Avolio. Attrici: Mariella Speranza e Simonetta Guarino (Teatro Stabile di Genova).

 

 

IL III CONVEGNO INTERNAZIONALE DI GENOVA

SABATO 13 DICEMBRE 2014  ha avuto luogo il III Convegno Internazionale del Centrum Latinitatis Europae a Genova, nella Sala Conferenze del Convento dei PP. Agostiniani Scalzi in Fossato di San Nicolò 2. SONO IN FASE DI PREPARAZIONE GLI ATTI DEL CONVEGNO. PER PRENOTARLI, CONTATTARE il prof. Del Ponte (392-7095857 ; [email protected])

“Guerra e pace. Interpretazioni nel tempo e nello spazio”

Dal bellum iustum alla Pacem in terris attraverso il Jihad e le Crociate

PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDI


9.00: Apertura dei lavori (prof. Andrea Del Ponte)
9.15: RENATO DEL PONTE (storico delle idee e del diritto religioso arcaico, studioso di storia delle religioni e di simbolismo): Bellum iustum e bellum nefandum nella tradizione romana.
10.00:  Lucy LADIKOFF (Università di Genova, docente di Lingua e Letteratura araba): Conversazione sul tema “Il Jihad e il sedicente Califfato islamico”.
11.30: ANDREA DEL PONTE (docente di Latino e Greco nei Licei classici):  Il pacifismo in Virgilio e Tibullo.

Ore 12.30: pausa pranzo

15.00: Ripresa dei lavori.
15.05: RAINER WEISSENGRUBER (Presidente Internazionale CLE, docente di Latino a Linz):  Peace in progress. I cantieri della pace 
15.30: Marco MARTIN (docente di Latino e Greco nei Licei classici): Bellum iustum e filosofia ellenistica. La questione morale dell'imperialismo romano alla luce delle fonti del III libro del De Republica  di Cicerone.
16.15: Antonio MUSARRA (Dottore di ricerca in Storia Medievale): La crociata e la maionese. Alle radici di un’idea. 17.00:  intervallo
17.20: Matteo MORETTI (Docente di Diritto del Commercio Internazionale nell'Università di Genova - Chierico della Diocesi di Acqui Terme ): Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio (Mt. 5,9). Dall’«inutile strage» di Benedetto XV alla «follia» di Papa Francesco.
18.00: FRANCO CARDINI (Scuola Normale Superiore di Pisa): Conclusioni e dibattito con il pubblico.

  

DISPONIBILE IL VOLUME DEGLI ATTI DEL CONVEGNO 2013

E' pronto il volume con gli Atti del Convegno "De felicitate animae" svoltosi il 16 novembre 2013. Edizioni Delta3 di Grottaminarda (Avellino). SI INVITA ALLA PRENOTAZIONE CHIUNQUE SIA INTERESSATO AD AVERNE UNA COPIA. Prezzo € 15.  Pagamento via bonifico bancario. Rivolgersi per tempo al prof. Del Ponte: [email protected]   cell. 392-7095857

Contenuto:

Relazioni

Felicità degli antichi e dei moderni. Note tra Lucrezio e MacIntyre
Guido Milanese

Felicità e paideia nella Repubblica di Platone
Letterio Mauro

Nec iniqua mente. Per una concezione di “felicità” nell’episodio ovidiano di Filemone e Bauci.
Andrea Del Ponte

Le Beatitudini,  sentieri di conversione alla gioia
Matteo Moretti

De theoria ludorum et transcendentia intuitionis et amoris
Rodrigo Peñaloza

Dal lavoro dei campi al benessere dello spirito: il significato di felix
Moreno Morani

 

 

PRIMO INCONTRO CON IL LATINO...!

per bambini dagli 8 ai 12 anni

Dalla seconda settimana di ottobre, in data da definirsi a seconda delle esigenze dei partecipanti, avrà inizio un corso del tutto innovativo e dalle grandi ricadute potenziali: un primo approccio al Latino, in forma ludica e non grammaticale, per bambini di III, IV, V elementare e prima media. Si punterà sul lessico, comparato con l'italiano e con l'inglese, allo scopo di mostrare la familiarità della lingua antica e la diversità di quella anglosassone: "aqua / acqua / water"). Garantiti il divertimento e l'interattività grazie all'uso del metodo "Minimus" (= Mini-mus, il "piccolo topo" protagonista di tante storie) elaborato dall'Università di Cambridge; e grazie alla simpatia della maestra Marta Vassallo, laureanda in Lettere classiche. Info al numero 392-7095857 o per mail a [email protected]

LATINO PER ADULTI - alla (ri)scoperta della lingua di Roma

Giovedì 9 ottobre alle 17 avranno inizio le SEPTIMANAE LATINAE, un giorno alla settimana in cui il prof. Francesco Mantelli intratterrà i presenti con una full immersion nel Latino più vivo e immediato, mediante letture, dialoghi, esercizi interattivi che condurranno i partecipanti (giovani e adulti) a impossessarsi facilmente della lingua latina e delle sue strutture. Uno degli scopi del corso sarà proprio quello di dar vita a brevi conversazioni e a uno scambio di domande e risposte nella lingua di Cicerone, utilizzando materiale (fotocopie distribuite gratuitamente) tratto dal celebre manuale di Hand H. Ørberg "Lingua latina per se illustrata", in cui viene ridotta al minimo la grammatica a beneficio dell'uso e della rapida comprensione.

PROGETTI ANNO 2015

1.   Caffè Latinum: un incontro al mese.  Primo argomento di OTTOBRE: "I fantasmi nelle credenze greco-romane. Il soprannaturale oggi". 

 2.  "Certamen classicum multimediale a squadre": una nuovissima formula di certamen latino per gli studenti liceali del terzo millennio > si cercano appassionatamente degli sponsor.

4.  Convegno Internazionale di Genova, sul tema  GUERRA GIUSTA-GUERRA SANTA-JIHAD-GUERRA DI CROCIATA-PACEM IN TERRIS. Sabato 13 dicembre 2014

5. "Latino dei record" e "Greco dei record": avviamento al greco e al latino per studenti di terza media che proseguiranno gli studi al liceo classico.

Grande parola di un profondo conoscitore della paideia umanistica, l'inglese Thomas Arnold (1795-1842)

www.victorianweb.org/religion/arnold/index.html

Il CLE su Twitter

NOVITA'

Ora il Centrum Latinitatis Europae è raggiungibile anche su Twitter, all'indirizzo @cenlateu        Se diventi mio follower, riceverai ogni giorno un TWEET CLASSICO : un pensiero profondo di un autore greco o latino, una goccia di saggezza e di bellezza che ti aiuterà.

NOVISSIMUS NUNTIUS

CONVEGNO GENERALE DEL CLE A ROMA

  Il Convegno generale del CLE si è tenuto sabato, 13 aprile 2013, dalle ore 9.15 alle 13.00 presso l’Auditorium del Liceo Benedetto Croce, Viale Bardanzellu, 7 (Quartiere Colli Aniene a ROMA) sul tema:

“LA CULTURA CLASSICA E L´UMANESIMO. UN VADEMECUM PER AFFRONTARE LA CRISI”

 Hanno parlato

Rainer Weissengruber (Presidente del CLE): Introduzione ai lavori (“In tempi come questi bisogna esprimersi. Ma cosa dire ? Cosa fare? Come rendersi utile ?”)

Romualdo Marandino (Vice-presidente del CLE) : Per un nuovo insegnamento dell´antico. Ragioni e itinerari.

Andrea Del Ponte (Vice-presidente del CLE) : Il contributo dei classici a un discorso sulla felicità.

Giovanni Teresi (Referente del CLE per la Sicilia): La cultura come canale fondamentale della diplomazia

P.Roberto Spataro (Ordine dei Padri Salesiani, segretario della Pontificia Academia Latinitatis): Come reagire alla dittatura del relativismo? (Dall´invito di Benedetto XVI all´insegnamento del mondo classico

Paolo Zanenga (Presidente Diotima Society, referente del CLE per Milano): Un´economia della bellezza e un rinnovato ruolo della cultura.

Angiolina Lanza (CLE e AICC Deleg.Verona): I diritti degli altri e il diritto alla cultura umanistica.

Ha inoltre presentato la produzione editoriale della Casa Editrice Delta Tre, partner editoriale del CLE, l'editore dott. Silvio Sallicandro.  

Alcuni studenti presenti hanno posto ai relatori acute domande relative al tema della funzione dei classici nell'attualità.

CORSI DI LATINO E GRECO PER STUDENTI DI TERZA MEDIA

CORSO DI AVVIAMENTO AL LATINO E AL GRECO

Il classico dei record

 Si è concluso il ciclo di 10 lezioni rivolte a studenti di terza media intenzionati a proseguire gli studi al Ginnasio-Liceo classico, allo scopo di fornire loro le basi logiche, grammaticali e linguistiche utili per affrontare con maggior serenità lo studio del latino e/o del greco antico. I partecipanti hanno tratto notevole frutto dagli incontri, giungendo, dopo appena 10 ore, a leggere, analizzare, tradurre brevi frasi sulla 1° e 2° declinazione greca e, in latino, sino alla 3°.

PROGRAMMA DI LATINO 
a) Parole derivate dal latino    b) Lettura del latino   c) I casi   d) Declinare nomi e aggettivi   e) Coniugare i tempi dei verbi   f) I principali complementi   g) Aspetti di cultura romana   h) Brevi letture latine

PROGRAMMA DI GRECO

a) Parole derivate dal greco  b) Il greco nell’italiano  c) La mitologia greca  d) L’alfabeto greco  e) Scrittura e lettura del greco f) Declinare una parola  g) Coniugare un verbo  h) Brevi letture greche

 

Il CLE per Decreto del 6.12.2004  (Prot. n. 4349/C/3, D.M. 177 del 10.7.2000) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stato dichiarato Ente autorizzato alla pubblica  formazione culturale.
 

Il CLE di Genova sta stringendo sempre nuove convenzioni con i principali Teatri della città, per offrire ai suoi soci la possibilità di recarsi a prezzi di favore ad assistere agli spettacoli della nuova stagione, tra cui spiccano grandi tragedie classiche e moderne come Edipo Tiranno, Troiane, Antigone, Macbeth, Riccardo III.  Vai alla pagina CONVENZIONI per leggere i particolari.

MERCOLEDI' 3 OTTOBRE 2012 alle ore 16,30 al 1° piano del Rist. "Vegio Caroggio" in via S.Lorenzo 41r a Genova si è svolto il primo Caffè Latinum del nuovo anno sociale sul tema "L'ALLEGORIA POLITICA DELLA NAVE E LA CRISI DELLO STATO" Relatori: il prof. Andrea DEL PONTE, sul fronte dell'antichistica, ha parlato dei significati dell'allegoria della nave in Alceo, Orazio e Platone; il prof. Nicolò SCIALFA - dirigente titolare del Liceo classico "D'Oria" e uomo politico, capogruppo IdV nella Regione Liguria- ha trattato con ampio respiro dei motivi e degli aspetti della crisi storica, culturale ed economica che attanaglia non solo l'Italia ma l'Europa nel suo complesso.

      Folta presenza di pubblico, che ha seguito le relazioni appassionandosi agli argomenti e non facendo mancare brillanti interventi e domande nella parte conclusiva dell'incontro.

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          GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2012 presso il Caffè-Libreria  la passeggiata librocaffè, in Piazza S.Croce 21r – vicino alla stazione Metro di P.zza Sarzano –  il Centrum latinitatis Europae  di Genova ha offerto  ai maturandi del Liceo classico un incontro gratuito di preparazione alla prova di traduzione dal greco.

        Un ringraziamento particolare, per la sua disponibilità e cortesia, al dott. Fabio Caccia, proprietario del locale e uomo amante della cultura in tutti i suoi risvolti.

Hanno guidato l'incontro i professori Andrea Del Ponte, Marco Martin e Elisabetta Rugai. E' stato presentato un testo molto particolare e raro, ma adattissimo a fungere da brano da tradurre all'esame. Lo pubblicherò qui sotto solo dopo la mattinata del 21 giugno, assieme a quello che verrà presentato dal Ministero. Così sarà possibile fare confronti. Se poi dovessero coincidere, mi trasferirò quanto prima a Delfi presso il sacro tripode della Pizia.

>>  Il brano ministeriale era tratto dal De partibus animalium di Aristotele. Quello da me scelto era tratto dal De pietate di Teofrasto, il più caro allievo di Aristotele. Entrambi i testi sono espressione del più puro pensiero del Peripato e affrontano la questione del diritto degli animali ad essere rispettati come esseri viventi e creature pensate dagli dèi. Non aggiungo altro...

   

                        

 

Si è svolto il 21-22 aprile presso il Convento dei Padri Agostiniani Scalzi in Fossato di San Nicolò 2 il 2° Convegno Internazionale del Centrum Latinitatis Europae dal titolo “HUMANITAS CLASSICA E CRISTIANA”.

      Il Convegno ha avuto un notevole successo in termini soprattutto di qualità sia degli interventi sia degli ascoltatori convenuti, tra cui spiccavano il Preside emerito del Liceo Fracastoro di Verona, prof. Manfredo Anzini, i proff. Antonino Ventura e Alberto Traverso del Liceo D'Oria, la prof.ssa Arnulfi del classico "Colombo", i prof. Francesco Giovannini del Liceo scientifico Cassini, la prof.ssa Rosa Elisa Giangoia, la prof.ssa Gianna Roncallo, la dott.ssa Irene Patania dell'Università di Genova, nonché - fra gli altri numerosi partecipanti - un buon gruppo di studenti, fra cui ricordo Giovanni Rusca, Cesare Vagge, Roberto Iasiello, Giovanni Vallebona, Alessandro Barlettaro. Presente la Segretaria Internazionale, prof.ssa Elisabetta Rugai.

     Il Parroco della Chiesa di S.Nicola da Tolentino, Padre Carlo Moro, che ringraziamo ancora una volta per la generosa ospitalità nella splendida Sala Conferenze dell'annesso Convento dei PP. Agostiniani Scalzi, ha rivolto ai presenti un breve discorso di saluti e di auguri anche da parte del Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco, impossibilitato a partecipare.

Dopo i saluti del Presidente Internazionale prof. Rainer Weissengruber e una introduzione del prof. Del Ponte sulla storia e sul significato del termine "humanitas" a partire dal concetto greco di "philanthropia" presso gli stoici, si sono susseguite quattro relazioni:

prof. Paolo Zanenga di Renaissance Link : Umanesimo  ed economia (Humanitas in rebus oeconomicis)


- prof. Eros Enea Barone, docente di Filosofia e storia: “La crisi dei saperi socratici: una sfida per l’‘humanitas’

 -  prof. Marco Martin, docente di Latino e Greco:  “Basilio di Cesarea e il Discorso ai giovani – ovvero come trarre cristianamente profitto dalla letteratura classica”

-  prof. Ronan Sheehan di Dublino:  -  Humanitas in the writings of Oscar Wilde - In Memoriam Constance Wilde born Dublin January 2nd 1859 died Genoa April 7 1898
      Di quest'ultima è stata fornita a tutti i presenti che l'hanno chiesta una traduzione in italiano, eseguita dalla studentessa Arianna Del Ponte. 

      E' seguita la lettura di un comunicato a tutta l'assemblea da parte del co-presidente prof. Romualdo Marandino.

E' stata infine letta da parte del prof. Del Ponte una comunicazione del prof. Moreno MORANI, direttore di ZETESIS:  "Lingua dei pagani e lingua dei cristiani: elementi di continuità e discontinuità tra eredità pagana e risignificazione cristiana", che ha riscosso notevole attenzione e consenso.

    Al termine, la prof.ssa Rugai ha espresso all'assemblea (circa 50 persone) il ringraziamento per la presenza e l'attenzione, garantendo che gli Atti del Convegno saranno pubblicati in un'apposita edizione.

Alle ore 20 cena in comune al primo piano del Ristorante "Vegio Caroggio" in via S.Lorenzo 41R.

 Domenica 22 aprile alle ore 9 si è svolto un incontro tra i vertici del CLE allo scopo di definire il programma per i mesi venturi. Presente anche Marco Biondi, docente di Latino a studenti del Seminario Cattolico a Cebu City (Filippine). In collegamento Skype hanno fatto sentire il loro parere i professori Marandino da S.Agata dei Goti e Plataroti da Roma. Alle 11 è stata celebrata nella chiesa di S.Nicola, appositamente per il Convegno del CLE, una   S. Messa in canto gregoriano con la partecipazione del Coro di Ars Antiqua diretto dal prof. Guido Milanese, professore di Latino all'Università Cattolica di Milano.

                                      

Alcune foto del Convegno: il Prof. Ronan Sheehan

Il Prof. Rainer Weissengruber

Il Prof. Marco Martin

Appunti sul concetto di humanitas

Appunti sul concetto di humanitas   (prof. A. Del Ponte)

* “Nel concetto di humanitas culmina tutto il travaglio del mondo antico, prima che la caritas cristiana insegnasse a riconoscere e ad amare il figlio di Dio in ogni uomo” (Alfonso Traina, in Comoedia. Antologia della palliata.


* Humanitas = φιλανθρωπá½·α, un concetto che nasce in ambiente stoico con Zenone (III sec.) e che viene sviluppato da Panezio (II sec.). E’ una sintesi di benevolenza, mitezza, solidarietà che deve unire gli uomini sulla base del comune possesso della ragione. Ne deriva un cosmopolitismo universale fortemente limitato però dall’aristocratica intransigenza etica degli stoici, che circoscrivono la philantropia agli σπουδαá¿?οι  = i valenti, i virtuosi.
 

*  Il termine humanitas è attestato solo a partire dal I sec. a.C. in Varrone e Cicerone, ma il concetto nasce nel teatro del II sec. a.C. con Cecilio Stazio e con Terenzio, entrambi debitori a Menandro del concetto di φιλανθρωπá½·α.
 

*  Menandro è un autore di formazione teofrastea nelle cui commedie sono frequenti sentenze cariche di grande fiducia nelle possibilità dell’uomo:   ὡς χαρá½·εν á¼?στ á¼?νθρωπος, á¼?ν á¼?νθρωπος ἦ  = “che cosa meravigliosa è l’uomo, quando sa essere veramente uomo!”


* Cecilio Stazio (230-168): homo homini deus est, si suum officium sciat > troviamo qui già il nesso tra humanitas e officium che sta poi alla base del De officiis di Cicerone, come l’apertura dell’uomo verso la divinità.


* In Terenzio (185-159) l’idea di humanitas appare già pienamente formata: comprende i valori della benevolenza, del dovere, della moderazione, della comprensione della fragilità umana; e soprattutto quelli del diritto-dovere della solidarietà e della condivisione. Homo sum: humani nihil a me alienum puto.


* L’elaborazione del concetto di humanitas trova il suo pieno compimento in Cicerone. Per Cicerone l’”essere uomini” al più alto livello comprende
1. un aspetto culturale, cioè l’impegno in omni recto studio atque humanitate (“in ogni genere di studi nobili e civili”);
2.  un aspetto morale, cioè l’esercizio della pietas contrapposto alla ricerca dell’utile personale;
3. un aspetto filosofico, cioè la comprensione dell’universalità della natura umana, che deve spingere alla caritas generi humani (“il vincolo d’affetto tra il genere umano”). Dice Cic. nel De finibus III : Ex hoc nascitur ut etiam communis hominum inter homines naturalis sit commendatio, ut oporteat hominem ab nomine ob id ipsum, quod homo sit, non alienum videri = “Da ciò deriva che è naturale anche la comune solidarietà degli uomini con gli uomini, così che un uomo non può sembrare estraneo a un altro uomo, per il semplice fatto che è un uomo”.
 

*  Questo ideale così alto ha tuttavia ancora un limite: quello di essere circoscritto alla romanitas, cioè al mondo civilizzato costituito dalla res publica.


*  Il concetto di humanitas conosce un decisivo sviluppo nella concezione cristiana, in cui l’umanesimo non è più limitato alla sola dimensione politica dell’impero romano, ma si allarga all’umanità intera. Le conquiste della speculazione greco-romana non vengono rinnegate, ma ampliate e meglio definite, per merito di S.Ambrogio (nel De officiis ministrorum) e soprattutto di S.Agostino. Humanitas diventa nelle sue parole una gemina caritas, un “duplice amore” verso Dio e l’altro uomo, che ora è definito come “prossimo”: manifestum est omnem hominem proximum esse deputandum (De doctrina christiana). Non ci sono più preclusioni culturali o etniche: “ogni uomo, in quanto uomo, dev’essere amato per Dio”.

Ne deriva una novità scandalosa e impensabile per i pagani: his efficitur ut inimicos etiam nostros diligamus. Nel Prometeo di Eschilo, durante un confronto altamente drammatico con Hermes, il Titano ribelle a Zeus esclama: “Dici che sono pazzo? Sarei pazzo, se fosse una pazzia odiare i propri nemici”. Pazzia, infatti, per un Greco è non rispondere colpo su colpo alle offese del nemico. Certamente l’altissimo ideale dell’humanitas cristiana è spesso stato disatteso nella storia, e proprio per mano di sedicenti cristiani: basti pensare alle persecuzioni degli eretici, alle stragi perpetrate dai conquistadores nelle Americhe o alla tratta degli schiavi. Né meno incoerente fu l’humanitas classica, nel momento in cui la parola toccava non agli intellettuali ma ai politici o ai generali. Ma resta il fatto che si tratta di una delle conquiste più alte e nobili mai fatte per dare la possibilità alle umane belve di esser pietose / di sé stesse e d’altrui.

La relazione del Prof. Sheehan

Humanitas negli scritti di Oscar Wilde
di RONAN SHEEHAN


   Nel suo libro “The Wilde Album” (1995) Merlin Holland afferma che l’evento decisivo nell’educazione di suo nonno avvenne prima della sua nascita: fu la  “Grande fame”, come la chiamano gli irlandesi.
Oscar Wilde nacque nel 1854; gli anni della Carestia furono tra il 1845 e il 1849.
   Dal mio punto di vista la carriera di Oscar Wilde rappresenta l’affermazione dei valori umani contro la crudeltà dei potenti. Nella prima parte della sua carriera il vigore della sua ispirazione dipendeva dalla tradizione classica; nella seconda parte, dalla tradizione cristiana.
   Per esprimere anche solo un accenno della portata distruttiva della carestia e il suo orrore devo attingere agli studi classici “The Great Hunger” di Cecil Woodham Smith.
   Nel 1841 la popolazione irlandese contava circa 8,1 milioni di persone. Nel 1851 ne rimanevano solo 6,5. Con un normale tasso di crescita demografica la popolazione avrebbe dovuto raggiungere i 9 milioni; invece di un ipotetico aumento si verificò la perdita di 2,5 milioni di persone. Un quarto della popolazione non c’era più: la scelta era o morire di privazioni o morire durante l’emigrazione.
   Le guerre dei colonialisti religiosi nel XVII secolo avevano diviso l’antica società Gaelica/Cattolica e il codice penale anticattolico del diciottesimo secolo aveva ridotto la maggior parte della popolazione irlandese –gaelici e cattolici- allo stato di servi. Essi lasciarono così inabitati numerosi appezzamenti di terra che avrebbero potuto produrre il cibo necessario per il sostentamento grazie ad un’unica coltura – quella di patate-.
   Praticamente tutta la campagna era in mano a ricchi proprietari terrieri –quasi tutti protestanti.  A quell’epoca l’Irlanda era, ed è in parte tutt’ora, un paese fertile basato sull’agricoltura, e la sua terra possedeva una vasta varietà di raccolti e bestiame.
   In questi anni, una moria distrusse le successive colture di patate.
   John Mithcel, la guida del movimento rivoluzionario nazionalista Giovane Irlanda  (che prese ispirazione da Mazzini), affermò che, se da una parte era una muffa che aveva causato la moria dei raccolti, dall’altra era il governo inglese ad aver causato la carestia, perché il governo aveva applicato dei severi emendamenti di Laissez-faire all’amministrazione dell’economia irlandese durante la crisi: il governo non avrebbe interferito con le operazioni di mercato. Questo significava che, mentre le persone morivano di fame, il bestiame e il grano venivano esportati, spesso sotto controllo armato.
   Vennero riportate scene orrende:
   Gruppi di uomini morenti di fame vagano per il paese, supplicando per un po’ di cibo. “Più come lupi affamati che come uomini”.
   L’autunno stava lasciando posto all’inverno. Le ortiche, le more, le radici commestibili e il cavolo, cibi grazie ai quali centinaia di persone riuscivano a restare in vita, scomparvero; uno stuolo di esistenze disperate, somiglianti a spaventapasseri, avevano setacciato in lungo e in largo i campi improduttivi di patate, finché non rimase più neanche una briciola.
   Cinquemila mendicanti vagavano per le strade di Cork.
   Nell’ Irlanda dell’est l’inglese non era compreso da tutti. Non era stato fatto nessun tentativo per spiegare alla gente comune la catastrofe in corso. Anzi, i funzionari del governo e i membri della commissione di salvataggio  trattarono i bisognosi con impazienza e disprezzo.
   A Caheragh, nel Country Cork, fu trovata una donna con i suoi due bambini, tutti e tre morti e in parte azzannati dai cani; in un cottage vicino, altri cinque cadaveri giacevano lì da alcuni giorni; Padre John O’Sullivan, pastore di Kenmare, trovò una “stanza piena di cadaveri”; un uomo, ancora vivo, stava steso a letto circondato dalla moglie morta e dai suoi due figli, anch’essi morti, mentre un gatto affamato mangiava il corpo senza vita di un terzo bambino.
   Più di un milione di persone emigrò in America. Woodham-Smith riporta: “Lasciarono la loro patria con un odio profondo nei confronti del governo inglese e diedero vita a comunità i discendenti delle quali continuarono ad essere acerrimi nemici del potere britannico”.
   La madre di Oscar Wilde, Jane, scriveva poesie con lo pseudonimo di Speranza e dava così un contributo al giornale “The Nation”, pubblicato dalla Giovane Irlanda, che nel 1848 vendeva 200.000 copie alla settimana. Nel luglio di quello stesso anno l’editore Gavan-Duffy venne arrestato. Speranza scrisse un articolo per la prima pagina della successiva copia del giornale intitolandolo Alea Iacta Est: voleva essere una chiamata alle armi contro gli inglesi. Il giornale venne chiuso.
   Il padre di Oscar, William, era un famoso medico, antiquario e folklorista. Egli parlava in ottimo irlandese e con i suoi pazienti provenienti dalle campagne barattava consigli medici con storie folkloristiche e tradizioni popolari.
   Il nome Oscar riflette questo suo grande interesse, perché il nome apparteneva al più fiero dei Fianna, leggendari guerrieri irlandesi. 
   Egli nacque a Dublino, in Westland Row. Al Portora College, in Fermanagh, egli eccelleva negli studi letterari, avendo una notevole abilità nel tradurre a prima vista testi in modo fluente. Egli vinse una borsa di studio al Trinity College di Dublino, dove incontrò due eccezionali classicisti, Mahaffy, professore di storia antica, e Tyrrel, professore di latino. Arrivò per due volte primo in un concorso di letteratura, vinse una medaglia d’oro per il greco e una borsa di studio a Oxford.
   Merlin Holland fa un’osservazione riguardo agli studi di suo nonno a Oxford: “Ovviamente c’erano studi classici, o, come vengono ancora chiamate, Litterae Humaniores a sufficienza, e mentre la concentrazione era sulla lingua e letteratura greca e latina, il progetto era, come suggerisce il nome, di forgiare umanisti piuttosto che meri classicisti. Così egli si interessò anche di filosofia, filologia, storia, letteratura inglese ed europea. Sulle pareti di casa sua c’erano ben pochi ritratti del Cardinale Manning e del Papa”.
   Girò l’Italia e la Grecia con Mahaffy e ottenne un’udienza presso Papa Pio IX nel 1877. Vinse il premio del concorso universitario di poesia con dei versi sul tema “Ravenna” e si qualificò con un doppio riconoscimento: divenne la stella di Oxford.
   Un così ben dotato Oscar Wilde si imbarcò nella sua carriera di poeta, saggista, dandy, esteta, abile conservatore, conferenziere, scrittore di storie per bambini, commediografo nelle capitali dei paesi più importanti del mondo. Tuttavia, quando arrivò a Saint Paul (Minnesota) nel giorno di San Patrizio del 1882 per indirizzare alcuni immigranti con i propri bambini, fu presentato non come la stella di Oxford, ma come “il figlio di uno delle figlie più nobili dell’Irlanda”, e a San Francisco fu accolto come “il ragazzo di Speranza”.
   Oscar Wilde contrastava l’orgoglio, il potere, la vanità , la corruzione, contrastava la crudeltà del potere britannico. In larga misura egli rappresentò l’incarnazione dell’idea classica e cristiana di orator: “Vir bonus, dicendi peritus”. Un uomo onesto, abile nel parlare.
   Lady Bracknell, figura principale ne “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, è un personaggio immortale. Ha una mente fredda e calcolatrice, è spietata, snob, insensibile. Wilde la fa parlare contro il suo ceto: “In Inghilterra, in ogni caso, l’educazione non produce alcun effetto. Se ciò avvenisse, l’alta società subirebbe un danno gravissimo, e probabilmente farebbe scaturire atti di violenza in Grosvenor Sqaure”.
   Oscar Wilde, come un antico guerriero irlandese, combatte un duello. Ma c’è anche un sentore che il suo dispiegarsi di talenti e il suo pavoneggiarsi possano essere armi autodistruttive. Il genio può essere orgoglioso, egoistico, freddo, insensibile, distaccato.
   Ne “L’importanza di chiamarsi Ernesto” Jack dice: “Tutti, oggigiorno, sono furbi. Non si può andare da nessuna parte senza incontrare sulla propria strada persone furbe. Questo fatto sta diventando un totale disturbo della quiete pubblica. Vorrei proprio che fosse rimasto ancora qualche scemo”.
Forse queste frasi segnalano che sta arrivando un cambiamento.
   Nel 1895 Oscar Wilde entrò in contatto con una figura che lavorava nel cuore di un’istituzione della classe dirigente britannica (la Marquis Of Queensbarry), Lord Alfred Douglas, che divenne l’amante di Oscar Wilde. Ne derivarono una lunga serie di processi. Dopo il primo, divenne chiaro che Wilde sarebbe stato condannato se fosse restato a Londra. Ma giunse per lui l’opportunità di lasciare il continente; i suoi amici lo spingevano a partire. Sua madre, che aveva presenziato al processo dell’editore Gavan Duffy nel 1848, non ne voleva sentir parlare. Oscar Wilde era un gentiluomo irlandese, doveva tener duro.  “Se resti, anche se andrai in prigione, sarai per sempre mio figlio, il mio affetto non cambierà minimamente. Ma se parti, non ti rivolgerò mai più la parola”.
   Il 25 maggio 1895 fu incarcerato per atti osceni e condannato a due anni di lavori forzati. Le locandine che portavano il suo nome vennero strappate via dalle pareti di tutti i teatri, la sua stella si era eclissata. Nel trasferimento da Wandsworth a Reading Gaol venne ammanettato sopra una tribuna a Clapham Junction dove una folla lo derise sputandogli addosso per mezz’ora. “Il momento in cui soffri è un momento molto lungo”, scrisse più tardi.
In prigione un Oscar Wilde ormai screditato, emarginato e sofferente venne a conoscere la figura di Gesù Cristo e grazie a questa conoscenza si capì meglio chi fosse veramente Oscar Wilde. Da tale esperienza scrisse due capolavori della letteratura umanistica cristiana.
La ballata del carcere di Reading Gaol, in versi:

Perciò la rosa rossa come il vino e la rosa bianca non si sfoglieranno mai
petalo dopo petalo,
su quel po' di terra e di sabbia accanto
all'orrido muro della prigione
per dire agli uomini che passano nel cortile
che il Figlio di Dio é morto per tutti.

Dal De profundis “Epistola in Carcere et Vinculis”, in prosa:

Quando Marsia venne “tratto dalla vagina delle membra sue” -per citare uno dei versi tacitiani più tremendi usato da Dante- non suonò più, dissero i greci. Apollo aveva vinto. La lira aveva sconfitto la zampogna. Ma forse i greci si sbagliavano. Riesco a sentire in molte opere moderne il pianto di Marsia. E’ amaro in Baudelaire, dolce e lamentoso in Lamartine, mistico in Verlaine.

   Oscar Wilde venne accettato nella Chiesa Cattolica sul suo letto di morte. Morì il 30 novembre 1900. I suoi resti giacciono nel cimitero di Pere Lachaise, a Parigi, in una tomba costruita dallo scultore Jacob Epstein che rappresenta una sfinge egiziana. Recentemente il suo pronipote ha fatto una campagna per proteggere la tomba dai giovani ammiratori –ce ne sono molti- che amano lasciare una traccia di baci col rossetto o graffiti su di essa.
   L’anno prima della sua morte Oscar Wilde visitò la tomba di sua moglie Constance che si trova nel cimitero di Staglieno a Genova. La donna giace sotto una croce celtica, un’immagine che fu originariamente una creazione della prima Irlanda cristianizzata. Un cerchio circonda la croce: il cerchio, secondo la tradizione, rappresenta il sole, dio della Fertilità, che i primi cristiani irlandesi abbandonarono con riluttanza; un dio che, tuttavia, li abbandonò negli anni della Grande Fame.

                                                                                                                                      (traduzione di Arianna Del Ponte)
 

Con questo corso ci si accosta alle fonti stesse del messaggio evangelico, imparando ad apprezzare la sostanziale  differenza di risonanze spirituali, semantiche e teologiche che non di rado si verificano tra testo originale in greco e versione italiana.

IN SVOLGIMENTO CON NOTEVOLISSIMO SUCCESSO UN NUOVO CORSO DEL CENTRUM LATINITATIS EUROPAE SEDE DI GENOVA

       Ogni incontro è autonomo dagli altri. Si può partecipare liberamente senza obbligo di frequenza continuativa.

LEGGERE IL VANGELO IN GRECO
 

     PROGRAMMA

                                                 

+  Lettura guidata in originale e commento linguistico-teologico di brani scelti dai quattro Vangeli. Docenti laici esperti.
+  Incontri di un’ora settimanale fino al 20 giugno 2012.
+  Gruppo di minimo 5 partecipanti. Si rilascia attestato finale.
+  Sede: locali parrocchia di S. Nicola in p.zza Marchi presso c.so Firenze (accesso laterale portoncino verde in Fossato di S.Nicolò 2).
+  Quote di iscrizione: 10 € ogni incontro. Prenotazione di tutti i 10 incontri: € 80.
+  Contatti: telefono 349-6462331 / 392-7095857
+  Sito: http://cle.altervista.org   Mail: [email protected]

Quando Zeus piove

L'ultimo CAFFE’ LATINUM è stato particolare, perché è stato dedicato al ricordo di mio papà, noto meteorologo genovese, scomparso il 2 febbraio 2012.

 

Lunedì 27 febbraio alle ore 16,30
al 1° piano del ristorante “Vegio Caroggio” è stato trattato il tema

                                     IL FASCINO ANTICO DELLA METEOROLOGIA

                                                           in memoriam Patris

Relatori:

     prof. Andrea Del Ponte : Elementi di meteorologia greca e romana

     dott. Andrea Civano – Ufficiale dell’Aeronautica Militare in pensione –               
                                                   meteorologo collaboratore dell’ENAV :
                                          I moderni strumenti d’indagine meteorologica

             
 

    Informazioni sulla sede genovese del "Centrum latinitatis Europae" :

La sede operativa è sita in Fossato di San Nicolò 1/7 a GENOVA, sulla collina di Castelletto.
La sede generale è sita presso il Convento dei Padri Agostiniani, con ingresso principale presso la Chiesa di S. Nicola da Tolentino in piazza Marchi, e ingresso secondario in Fossato di San Nicolò 2 (vedi mappa Google su questa pagina).

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L' ANTOLOGIA DEI 20 MIGLIORI SIMPOSI DI UMANITA' CLASSICA (Caffè Latinum) E'  STATA APPENA STAMPATA.  Per acquisti: per mail ([email protected])  per tel. (010-216876) o sul sito www.lulu.com

i classici al caffè
Di Andrea Del Ponte
A copertina morbida, 211 pagine
    
 
Prezzo €25.00
PRESENTAZIONE
LUNEDI’ 19 DICEMBRE 2011 al 1° piano del Rist. “Vegio Carroggio” in v. San Lorenzo 41 R
           
Può essere ordinato sul sito   http://www.lulu.com
Questo libro è un'antologia di conferenze su argomenti di cultura classica e contemporanea tenute nei "Caffè Latini" del quinquennio 2007-2011. La formula del "Caffè Latino" è una creazione del fondatore della delegazione genovese del Centrum Latinitatis Europae, il prof. Andrea Del Ponte, docente di Latino e Greco e animatore culturale.
   Argomenti: 1. Lo straniero nel mondo antico   2. La vecchiaia   3. Verità e menzogna   4. Il cielo stellato sopra di noi   5. Romania, figlia lontana di Roma   6. Iscrizioni latine a Genova     7. Giustizia e corruzione   8. Cos’è un classico?  9. Storie di etere   10.Eunomia e disnomia: ragioni e rimedi della crisi economica   11. Antisemitismo nell’antica Roma   12. I barbari nel cuore dell’Occidente  13. La birra nell’antichità   14. Amore criminale al femminile   15.La comicità nel mondo antico 1 6.L’Italia nella letteratura antica   17.Dal mito alla fantascienza   18. Romani in Africa, Italiani in Libia   19. Eròmenos ed erastès in Teognide    20. L’encomio “A Roma” di Elio Aristìde

Autori latini* e greci** trattati: 
* Lucrezio, Sallustio, Cicerone, Virgilio, Ovidio, Vitruvio, Manilio, Seneca, Petronio, Giovenale, Rutilio Namaziano, S. Gerolamo, Claudiano, S.Agostino, Paolo Orosio, Salviano.
** Omero, Esiodo, Alceo, Teognide, Eraclito, Aristofane, Platone, Aristotele,  Antifonte, Dinarco, Demostene, Eschine, Iperide, Strabone, Luciano, Polibio, Plutarco, Elio Aristide.
 

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          PARTECIPA ANCHE TU ALLA PETIZIONE ALL'UNESCO PER DICHIARARE IL LATINO E IL GRECO              " PATRIMONIO DELL'UMANITA' " ! Clicca sul link seguente e segui le istruzioni. Firmare è semplice e rapidissimo.

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                                              IDEE  E  PROGETTI IN CORSO


Ø ANTOLOGIA  DEI  20  MIGLIORI  “CAFFE’  LATINI” 2006-2011 : FATTO. E' in vendita. > Si cercano sponsor e sostenitori per finanziare almeno in parte l'iniziativa editoriale! Grazie.

Ø CAFFE’  LATINUM 2011-2012 > conclusa la stagione. Saranno pubblicati gli interventi di quest'anno. Si cercano sponsor per finanziare l'iniziativa editoriale.

Ø HUMANITATIS SYMPOSIA per studenti

Ø LA REPUBBLICA MARINARA DI GENOVA NEL MEDITERRANEO ORIENTALE: RECITA E RAPPRESENTAZIONE DELL’”ANATEMA CONTRO GENOVA” (testo in greco moderno)

** AVVIAMENTO AL GRECO PER STUDENTI DI TERZA MEDIA CHE INTENDANO ISCRIVERSI AL LICEO CLASSICO NELL'ANNO SCOLASTICO 2012-2013 > incomincia mercoledì 18 gennaio h. 17,30 > Le lezioni sono state un vero successo in termini di attenzione, profitto e gradimento da parte di un gruppetto di 8 ragazzi di terza media.

Ø CORSI DI INTRODUZIONE AL NEOGRECO > sono stati svolti con buoni risultati da me e dal prof. Marco Martin nelle aule del Liceo D'Oria.

Ø IL mundus muliebris : GIOIELLI E OVIDIO (sfilata di modelle e letture ovidiane) > in programma per settembre-ottobre 2012.

Ø LA MAGLIETTA DEL “CLE” (in vendita)

Ø Serit arbores . Il CLE dona alla città un albero.

Ø CERTAMEN  IANUENSE

Ø IL DIPLOMA DELLE COMPETENZE (in Latino e in Greco: per gli studenti del Ginnasio e del Liceo scientifico)

NOVITA' : CICLO DI SPETTACOLI ISPIRATI A CELEBRI PROCESSI CRIMINALI (scandali sessuali, corruzione, accuse politiche e di tradimento...) NELL'ANTICA GRECIA - d'intesa con l'Associazione Centro Storico di Genova

         



 

 

I  VENTI  MIGLIORI  "CAFFE' LATINI" DAL 2006 AL 2011


1. Verità e menzogna
2. Il cielo stellato sopra di noi 
3. Storie di etere
4. Romania, figlia lontana di Roma
5. Giustizia e corruzione
6. La comicità nel mondo antico
7. Il dovere della memoria storica
8. Greci e barbari
9. Antisemitismo nell’antica Roma
10. Cos’è un classico?
11. Amore criminale al femminile nella mitologia
12. Il simposio
13. L’omosessualità ad Atene e Roma
14. Lo straniero nel mondo antico
15. Consigli ai politici
16. La birra nell’antichità
17. Invecchiare bene: i consigli degli antichi 

18. L’istruzione dei giovani
19. SPQR
20. L’Italia nella letteratura antica

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